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    AtomForm Palette 300: 12 ugelli, 36 colori. La nuova era della stampa FDM multimateriale

    AtomForm Palette 300: 12 ugelli, 36 colori. La nuova era della stampa FDM multimateriale

    La stampa FDM multimateriale e multicolore è stata a lungo un compromesso tra velocità, affidabilità e qualità del risultato. Gli splicer esterni, i lenti cambi di filamento e le infinite calibrazioni causavano spesso più frustrazione che soddisfazione.

    Alla fiera CES 2026 è però apparsa una novità che vuole cambiare questo equilibrio: AtomForm Palette 300, una stampante 3D desktop con 12 ugelli indipendenti e la possibilità di stampare fino a 36 colori e 12 materiali in un unico job. (cadjapan.com)

    In questo articolo vedremo come funziona Palette 300, in cosa differisce dalle soluzioni AMS/MMU classiche, quali sono i suoi parametri tecnici e per quali tipi di utenti può essere interessante.


    Che cos'è AtomForm Palette 300

    AtomForm Palette 300 è una stampante 3D FDM CoreXY chiusa, che combina:

    • 12 ugelli indipendenti, ciascuno per un filamento
    • un sistema automatico di cambio ugello OmniElement
    • calibrazione gestita dall'AI e monitoraggio della stampa tramite diverse fotocamere
    • elevate velocità di stampa fino a 800 mm/s e accelerazione fino a 25 000 mm/s²
    • volume di costruzione di 300 × 300 × 300 mm e camera chiusa e riscaldata
    • supporto per un'ampia gamma di materiali, inclusi quelli tecnici (PC, PPA, compositi)

    Lo scopo di Palette 300 è portare la stampa FDM multimateriale e multicolore dalla categoria del «giocattolo hi-tech» al livello di uno strumento di produzione, affidabile nell'uso quotidiano. (atomform.tech)


    Caratteristiche principali: cosa distingue Palette 300

    1. Dodici ugelli invece di un commutatore di filamento

    La maggior parte delle soluzioni multimateriale attuali funziona come:

    • AMS/MMU (ad esempio la combinazione di una stampante 3D con un alimentatore per più filamenti), in cui diversi materiali vengono commutati in sequenza in un unico ugello, oppure come
    • toolchanger (ad esempio più hotend su un unico asse), ma generalmente con pochi strumenti.

    Palette 300 segue un'altra strada:

    • dispone di 12 ugelli sempre pronti, ciascuno con il proprio filamento,
    • quando si cambia colore o materiale non viene commutato il filamento, ma viene sostituito automaticamente l'intero ugello,
    • riduzione dichiarata dal produttore fino al 90% degli scarti rispetto ai sistemi classici, che producono purge inutile durante il cambio colore. (cadjapan.com)

    Il vantaggio è evidente:

    • meno scarti (blocchi di purge più piccoli, meno filamento sprecato),
    • tempi di cambio più brevi – non sono necessarie lunghe operazioni di estrazione e inserimento del filamento,
    • ogni ugello è ottimizzato per il proprio materiale (temperatura, ugello, flow).

    2. Fino a 36 colori e 12 materiali in un'unica stampa

    Palette 300 può combinare in un'unica attività di stampa:

    • fino a 36 colori diversi,
    • fino a 12 materiali differenti (in base al numero di ugelli).

    Questo apre possibilità per:

    • statuette e modelli a colori senza bisogno di verniciatura manuale,
    • design di prodotto (prototipi a colori, mockup, confezioni),
    • componenti funzionali con materiali diversi – ad esempio la combinazione di plastica rigida ed elastica, diversi livelli di durezza in un unico pezzo, supporti speciali, guarnizioni e così via.

    Il produttore punta chiaramente al segmento oggi dominato dagli ecosistemi chiusi con moduli AMS/ACE: Palette 300 cerca di offrire maggiore libertà nei colori e nei materiali, senza sacrificare la velocità. (atomform.tech)

    3. Velocità: fino a 800 mm/s senza un calo significativo della qualità

    La struttura CoreXY di Palette 300 è progettata per la stampa ad alta velocità:

    • velocità dichiarata fino a 800 mm/s (con impostazioni e materiali adeguati),
    • accelerazione fino a 25 000 mm/s²,
    • compensazione attiva delle vibrazioni (input shaping),
    • struttura chiusa e telaio rigido che elimina le risonanze.

    In pratica, Palette 300 cerca di avvicinarsi alle velocità delle moderne stampanti CoreXY high-end, aggiungendo però un supporto multimateriale completo. (cadjapan.com)

    4. AI, fotocamere e sensori

    Una delle grandi tendenze degli ultimi anni è l'automazione e il monitoraggio intelligente della stampa. Palette 300 integra:

    • oltre 50 sensori (temperatura, flusso, movimento, posizione),
    • 4 fotocamere AI, che monitorano lo stato degli ugelli e della stampa,
    • autocalibrazione gestita dall'AI (allineamento degli ugelli, flow, calibrazione PA),
    • rilevamento automatico dei problemi (spaghetti, warping, ugello ostruito) e possibilità di mettere in pausa/riprendere la stampa.

    L'obiettivo è ridurre al minimo la necessità di interventi manuali e aumentare la percentuale di successo della prima stampa – un aspetto fondamentale soprattutto per i job multimateriale di lunga durata. (atomform.tech)


    Parametri tecnici in breve

    Sulla base delle informazioni disponibili, i principali parametri di Palette 300 possono essere riassunti così:

    • Tipo: FDM/FFF CoreXY, camera chiusa
    • Numero di ugelli: 12 (sistema automatico di cambio)
    • Numero max. di colori: fino a 36 in un'unica stampa
    • Volume di costruzione: 300 × 300 × 300 mm
    • Velocità di stampa max.: fino a 800 mm/s
    • Accelerazione: fino a 25 000 mm/s²
    • Temperatura max. dell'hotend: circa 350 °C
    • Camera riscaldata: fino a ~65 °C
    • Materiali supportati: PLA, PETG, ABS, ASA, PA/nylon, PC, PPA, compositi e altre plastiche tecniche (a seconda dei profili specifici)
    • Filtrazione: HEPA + filtro a carbone attivo
    • Rumorosità: circa ≤ 48 dB (secondo le misurazioni interne del produttore)

    Secondo le prime informazioni, il prezzo e la disponibilità si collocano intorno alla fascia professionale medio-alta, mentre il lancio ufficiale sul mercato è previsto per il 2026. (atomform.tech)


    Come si posiziona Palette 300 rispetto alle soluzioni AMS/MMU

    Negli ultimi anni molti utenti si sono abituati ai sistemi multimateriale integrati – alimentatori con più slot che commutano automaticamente tra le bobine.

    Vantaggi di Palette 300 rispetto ad AMS/MMU

    1. Nessuno splicing del filamento
    • Viene eliminato il rischio di giunzioni difettose, diametri diversi o problemi di passaggio nell'ugello.
    1. Molto meno materiale di purge sprecato
    • Il cambio dell'ugello comporta un tempo di «pulizia» più breve e meno materiale consumato inutilmente.
    1. Più materiali contemporaneamente
    • I 12 ugelli permettono di combinare, ad esempio, plastica rigida, TPU, supporti solubili e filamenti speciali in un unico job.
    1. Cambi di colore più rapidi
    • Grazie agli ugelli già pronti, non sono necessarie lunghe operazioni di estrazione e inserimento dei filamenti.

    Potenziali svantaggi e limitazioni

    1. Meccanica più complessa
    • 12 ugelli e un sistema automatico di cambio significano più componenti da mantenere in buone condizioni.
    1. Prezzo di acquisto più elevato
    • Rispetto a una normale stampante + modulo AMS/MMU, è prevedibile un investimento iniziale maggiore.
    1. Ecosistema e software
    • Per la stampa multimateriale è fondamentale un slicer e un workflow ben ottimizzati. Per un nuovo operatore sul mercato sarà necessario osservare la velocità con cui il sistema si stabilizzerà e quanto bene supporterà i formati comuni (STEP, 3MF) e la suddivisione del modello in zone di materiale.

    Utilizzo reale: per chi ha senso AtomForm Palette 300

    1. Studi di design e di prodotto

    Per i team che hanno bisogno di:

    • prototipi a colori simili ai prodotti finali,
    • mockup realistici di confezioni, beni di consumo ed elettronica,
    • rapide iterazioni dei progetti con la possibilità di modificare colori e texture,

    Palette 300 può velocizzare notevolmente il workflow. Una stampa a colori dalla stampante significa meno verniciatura manuale e la possibilità di presentare al cliente un modello molto «finito» subito dopo averlo rimosso dal piano.

    2. Architetti e visualizzazione

    I modelli a colori di edifici, complessi urbani o interni richiedono spesso una combinazione di colori e materiali diversi (vetro, cemento, vegetazione, strade, acqua). La possibilità di avere decine di colori in un'unica stampa è un enorme vantaggio per i plastici architettonici.

    3. Aziende manifatturiere e componenti funzionali

    Nelle applicazioni industriali la motivazione è spesso piuttosto la multimaterialità che il semplice colore:

    • combinazione di plastica rigida e morbida (supporti, impugnature, maniglie),
    • guarnizioni integrate in TPU all'interno di un corpo rigido,
    • supporti solubili per geometrie interne complesse,
    • diversi livelli di rigidità in un unico componente funzionale.

    Più ugelli con materiali diversi permettono di costruire assiemi complessi in un unico passaggio, senza la necessità di incollaggi o assemblaggi successivi.

    4. Creazioni per appassionati e progetti creativi

    Per i creatori di statuette, accessori cosplay, diorami o modelli da collezione, Palette 300 offre la possibilità di stampare modelli molto dettagliati e a colori senza aerografo e lunghe sessioni di verniciatura. Tuttavia, ciò richiede:

    • modelli di qualità suddivisi in zone di colore e materiale,
    • un workflow ben gestito nello slicer appropriato.

    Cosa valutare prima di decidere l'acquisto

    Poiché Palette 300 è una novità non ancora commercializzata su larga scala, è bene tenere d'occhio diversi aspetti:

    1. Disponibilità e assistenza in Europa
    • Quanto rapidamente saranno disponibili i ricambi (ugelli, sensori, filtri) e quale sarà il supporto in caso di guasto.
    1. Esperienze dei primi utenti
    • Le recensioni reali degli utenti che utilizzano la stampante per periodi prolungati in un ambiente di produzione sono preziosissime. Soprattutto nei sistemi multimateriale, spesso è l'uso dopo centinaia di ore di stampa a rivelare se la soluzione è davvero affidabile.
    1. Sviluppo del firmware e dello slicer
    • Nei sistemi fortemente dipendenti dall'automazione è fondamentale che il produttore reagisca attivamente ai bug e migliori sia lo slicer sia il firmware.
    1. Confronto con le soluzioni consolidate
    • Se possedete già una stampante 3D con AMS/MMU, può essere utile confrontare:
    • il tempo reale di stampa dello stesso modello,
    • la quantità di scarti,
    • la complessità di configurazione e calibrazione,
    • il livello di intervento umano durante la stampa.

    Consigli pratici per la stampa multimateriale (applicabili anche a Palette 300)

    Che stiate valutando Palette 300 o un altro sistema multimateriale, i seguenti principi vi aiuteranno a ottenere risultati migliori:

    1. Suddivisione accurata del modello per materiali e colori
    • Già nella fase di modellazione pensate a come sarà orientato e supportato il pezzo.
    • Riducete al minimo il numero di contatti tra materiali molto diversi (ad esempio plastica rigida e TPU morbido) nei punti in cui potrebbe verificarsi delaminazione.
    1. Materiali con ritiro simile
    • Combinate materiali con comportamento termico e ritiro simili, per evitare crepe o deformazioni.
    1. Calibrazione per ogni materiale
    • Ogni filamento ha impostazioni ottimali specifiche per temperatura, flusso e velocità. Nei sistemi con più ugelli è un vantaggio poter salvare un profilo separato per ogni ugello.
    1. Stampe di prova prima del «grande progetto»
    • Prima di un modello multicolore/multimateriale stampate un piccolo campione per verificare l'adesione tra i materiali, la nitidezza dei bordi tra i colori e la qualità delle transizioni.
    1. Manutenzione regolare degli ugelli e del sistema
    • I sistemi multimateriale richiedono più manutenzione: pulizia dell'ugello, pulizia delle parti riscaldate, controllo delle ventole e della filtrazione ripagheranno ampiamente in termini di successo delle stampe.

    In sintesi: un passo verso una stampa FDM multicolore davvero pratica

    AtomForm Palette 300 porta sul mercato un nuovo approccio alla stampa FDM multimateriale – invece di affidarsi a splicer esterni o alla lenta commutazione del filamento, punta su 12 ugelli indipendenti e su un intelligente sistema di cambio. In combinazione con l'elevata velocità di stampa, la calibrazione AI e l'ampia dotazione di sensori, si tratta di un ambizioso tentativo di trasformare la stampa FDM multicolore da «esperimento» a strumento professionale.

    Per gli utenti cechi sarà fondamentale osservare come si comporterà Palette 300 nell'uso reale, quale sarà la disponibilità dell'assistenza e dei ricambi, e come si confronterà nella pratica con i sistemi multimateriale già affermati.

    Se vi interessa la stampa multimateriale in generale, vale la pena seguire anche lo sviluppo di altre tecnologie e modelli nella categoria delle stampanti 3D su /kategorie/3d-tiskarny e l'offerta aggiornata di filamenti adatti alla stampa multicolore e multimateriale su /kategorie/filamenty.

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